Due deputati del Trinamool Congress si dimettono dal partito e dal Parlamento mentre il dissenso si allarga
Sushmita Dev e Sukhendu Sekhar Ray hanno abbandonato sia il partito che i loro seggi parlamentari, mentre si moltiplicano le speculazioni su possibili ulteriori defezioni.
Due deputati del Trinamool Congress si sono dimessi dal partito e dal Parlamento nello stesso ciclo di notizie, segnando il segno più evidente finora di una frattura sempre più profonda all'interno di una delle forze regionali più dominanti elettoralmente in India. Sushmita Dev e il membro della Rajya Sabha Sukhendu Sekhar Ray si sono formalmente separati dal partito guidato dalla Ministra Principale del Bengala Occidentale Mamata Banerjee, suscitando nuova incertezza sulla coesione del blocco a livello nazionale.
Secondo quanto riportato da The Hindu, Ray ha presentato le sue dimissioni dalla Rajya Sabha insieme al suo allontanamento dal partito. La sua uscita è significativa perché i seggi della camera alta sono difficili da ottenere e rinunciare a uno segnala una rottura che va oltre il semplice malcontento interno. Dev, ex presidente dell'ala femminile del partito e volto di spicco nel nord-est, ha dichiarato ai giornalisti, secondo l'Hindustan Times, solo che le sue ragioni per andarsene costituivano 'una lunga storia', rifiutando di elaborare o criticare direttamente la sua ex leader.
Una terza deputata, Saayoni Ghosh – nota per aver pubblicamente sostenuto Mamata Banerjee come potenziale futura premier – avrebbe, secondo NDTV, preso posizione con i dissidenti, sebbene al momento della pubblicazione non avesse confermato pubblicamente il passaggio. Le fonti citate dalla testata suggerivano che la sua posizione era già stata risolta internamente.
The Hindu ha interpretato le dimissioni principalmente come prova di divergenze latenti tra il gruppo parlamentare del Trinamool, notando che le speculazioni su ulteriori partenze circolavano già. NDTV ha posto maggiore enfasi sull'ironia politica di figure che avevano rafforzato il profilo nazionale di Mamata Banerjee ora rivoltesi contro la leadership del partito, sollevando implicitamente domande sul ruolo di Abhishek Banerjee, il nipote della Ministra Principale e una figura organizzativa potente. L'Hindustan Times si è concentrata sulla riluttanza di Dev, trattando il suo silenzio consapevole come di per sé un commento sullo stato delle relazioni intrapartitiche.
Il Trinamool Congress è nato nel 1998 come scissione dall'Indian National Congress e governa il Bengala Occidentale continuamente dal 2011. Il partito si è negli ultimi anni posizionato come un potenziale ancoraggio per un fronte federale non-BJP, non-Congresso, rendendo l'unità interna una questione di conseguenza oltre i confini del Bengala. Qualsiasi ondata sostenuta di defezioni potrebbe complicare quel posizionamento nazionale in vista dei futuri cicli elettorali.
Ciò che ha scatenato la specifica rottura rimane pubblicamente non riconosciuto dai principali attori coinvolti. Il rifiuto di Dev di dettagliare le sue lamentele, e l'assenza di una dichiarazione pubblica da parte di Ghosh, lascia poco chiare le precise dinamiche interne. Gli analisti osserveranno se i deputati che se ne vanno annunciano una nuova collocazione politica, ritornano al Congresso, o cercano un percorso indipendente.
La domanda immediata è se le dimissioni rappresentano un episodio isolato o l'avanguardia di un esodo più ampio. The Hindu ha esplicitamente notato che altri deputati potrebbero seguire, una prospettiva che, se si realizzasse, costringerebbe il partito a difendere i suoi numeri parlamentari e la sua reputazione di disciplina in vista delle prossime elezioni statali del Bengala Occidentale.