Il Messico conta i giorni all'apertura della Coppa del Mondo mentre gli stati annullano le lezioni, i reali arrivano e le regole sulla trasmissione incombono
La Coppa del Mondo FIFA 2026 inizia giovedì con un'apertura Messico-Sudafrica, ma il periodo precedente è stato definito tanto dalle assenze diplomatiche, dalle chiusure delle scuole e dalle questioni di applicazione del diritto d'autore quanto dal calcio stesso.
Il Messico ospiterà la partita di apertura della Coppa del Mondo FIFA 2026 giovedì, 11 giugno, quando la nazione ospitante affronta il Sudafrica in una gara che ha già provocato disordini nazionali e attirato l'attenzione sulle dimensioni geopolitiche e commerciali che circondano il lancio del torneo.
Nove stati messicani hanno ufficialmente sospeso le lezioni l'11 giugno per permettere agli studenti e agli insegnanti di seguire la partita di apertura tra Messico e Sudafrica, secondo El Financiero, che ha pubblicato l'elenco confermato dal governo. Le sospensioni riflettono il peso culturale che il torneo ha in Messico, una delle tre nazioni co-ospitanti insieme agli Stati Uniti e al Canada.
Sul fronte diplomatico, la presidente Claudia Sheinbaum ha riconosciuto lunedì che la partecipazione alla cerimonia di apertura sarà scarsa tra i leader mondiali. Ha descritto il numero previsto di capi di stato come «pochi», attribuendo le assenze a obblighi nazionali nei rispettivi paesi piuttosto che a un deliberato smacco. Sheinbaum ha anche lasciato aperta la possibilità di un incontro bilaterale con il re spagnolo Felipe VI, che sta viaggiando in Messico in connessione con la Coppa – un'apertura diplomatica notevole data la relazione storicamente complicata tra le due nazioni.
La Jornada, la cui copertura è orientata verso dimensioni politiche e sociali, ha messo in primo piano le osservazioni di Sheinbaum sulla scarsa partecipazione dei VIP e il potenziale pubblico reale come storia centrale della settimana precedente il torneo. I media orientati agli affari come El Financiero e Expansión, invece, si sono concentrati sulle implicazioni pratiche ed economiche per le istituzioni messicane e il commercio.
Expansión ha dedicato una copertura dettagliata a una questione urgente per bar, ristoranti e altre attività: il costo legale e finanziario della trasmissione del torneo senza la licenza commerciale appropriata. L'outlet ha riferito che la trasmissione pubblica senza licenza potrebbe esporre i proprietari di attività a multe che superano mezzo milione di pesos, mentre ha notato che l'autorità messicana sulla proprietà intellettuale, IMPI, manca della capacità di monitorare ogni venue nel paese – una lacuna che gli esperti legali dicono crea un paesaggio di applicazione disomogeneo.
La divergenza nella copertura riflette le tensioni più ampie che il torneo ha portato alla superficie: per la stampa di sinistra, la Coppa del Mondo è un palcoscenico per la diplomazia e la politica sociale; per la stampa commerciale, è principalmente un evento commerciale con conseguenze normative e finanziarie reali per le piccole e medie imprese.
Il Messico ha ospitato congiuntamente la Coppa del Mondo per l'ultima volta nel 1986 ed è stato a lungo solito trattare le apparizioni del torneo della squadra nazionale come quasi-giorni festivi pubblici. L'edizione 2026 è la prima a espandersi a 48 squadre, diffuse in 16 città ospitanti in tre paesi, con lo Stadio Azteca di Città del Messico che funge da centro simbolico.
Rimane poco chiaro quali capi di stato stranieri saranno effettivamente presenti alla cerimonia di apertura di giovedì, e se Sheinbaum e il re Felipe VI terranno un incontro formale. L'applicazione delle norme sulla licenza di trasmissione durante la prima settimana del torneo sarà anche strettamente osservata come test se IMPI può tradurre i suoi avvertimenti in azioni di conformità significative.