2026-06-10
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Politica

Il Congresso protesta contro il rigetto della nomina al Rajya Sabha per Meenakshi Natarajan, definisce la decisione 'illegale'

La Commissione Elettorale ha escluso la candidata del Congresso citando un procedimento penale pendente, ma il partito insiste che nessun tale procedimento esiste.

2026-06-10·India·Sintesi da 2 fonti
Grand building with dome under a cloudy sky
Photo: Zoshua Colah / Unsplash · illustrative

Il Partito del Congresso dell'India ha lanciato una forte contestazione alla Commissione Elettorale dopo il rigetto della sua candidata al Rajya Sabha, Meenakshi Natarajan. I leader del partito accusano l'organo di agire su basi false, e gli attivisti hanno organizzato una protesta simbolica fuori dai locali elettorali nel Madhya Pradesh.

La Commissione Elettorale ha rigettato la candidatura di Natarajan per un seggio al Rajya Sabha dal Madhya Pradesh, citando un procedimento penale pendente contro di lei come base dell'esclusione. Il rigetto della nomina è diventato un punto di tensione tra il partito di opposizione e l'organo elettorale.

Il veterano leader del Congresso e avvocato Abhishek Manu Singhvi, che ha incontrato i funzionari della Commissione Elettorale a Delhi, ha respinto categoricamente il motivo addotto. Ha dichiarato che non c'è nessun procedimento penale pendente contro Natarajan e ha caratterizzato l'azione della commissione come illegale, richiedendo un'immediata revoca della decisione.

Sul terreno a Bhopal, gli operai del Congresso hanno dato una dimensione teatrale alla disputa appendendo un'uniforme RSS al cancello chiuso dell'ufficio del Capo Ufficiale Elettorale. L'atto era una provocazione deliberata, con il partito che appariva tracciare un collegamento simbolico tra il rigetto e l'organizzazione madre ideologica del Bharatiya Janata Party.

The Times of India ha inquadrato la storia intorno all'azione di protesta, evidenziandone il carattere simbolico, mentre l'Hindustan Times si è concentrata sulla disputa legale e procedurale, mettendo al centro l'affermazione di Singhvi che il fondamento probatorio per il rigetto semplicemente non esiste.

Le candidature al Rajya Sabha possono essere bloccate secondo la legge elettorale indiana se un candidato affronta certe categorie di accuse penali. La disputa verte su se sia effettivamente registrato alcun procedimento qualificante contro Natarajan — una questione di fatto che il Congresso dice che la commissione ha sbagliato.

Lo stallo solleva questioni più ampie sull'integrità del processo di scrutinio della nomina per le elezioni della camera alta, con il Congresso che inquadra l'episodio come un esempio di organi elettorali influenzati dall'establishment al potere — un'accusa a cui la commissione e il BJP non hanno risposto formalmente nella documentazione disponibile.

Cosa succeda dopo dipende da se la Commissione Elettorale riesamini o mantenga la sua decisione in seguito all'incontro della delegazione del Congresso a Delhi, e se la candidatura di Natarajan possa essere reintegrata prima della scadenza pertinente. Il partito ha segnalato che continuerà a contestare attraverso pressioni sia istituzionali che pubbliche.